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Senza categoria20 Agosto 20263 min di lettura

Come tenere in braccio un neonato

DM

Giulia Bertazzoli

Dodici Mesi

Come tenere in braccio un neonato

U na guida pratica In breve Il neonato va sostenuto rispettando la curva naturale della colonna, con il capo allineato e ben sostenuto, alternando il lato destro e sinistro, e cambiando frequentemente posizione. Non c'è un unico modo giusto, ce ne sono molti: la varieta delle posture e parte dello sviluppo. Perché conta come lo…

<!– wp:heading –> <h2 class="wp-block-heading"><strong> </strong>U<strong>na guida pratica</strong></h2> <!– /wp:heading –> <!– wp:heading –> <h2 class="wp-block-heading"><strong>In breve</strong></h2> <!– /wp:heading –> <!– wp:paragraph –> <p>Il neonato va sostenuto rispettando la curva naturale della colonna, con il capo allineato e ben sostenuto, alternando il lato destro e sinistro, e cambiando frequentemente posizione. Non c'è un unico modo giusto, ce ne sono molti: la varieta delle posture e parte dello sviluppo.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:heading –> <h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché conta come lo teniamo in braccio</strong></h2> <!– /wp:heading –> <!– wp:paragraph –> <p>Nei primi mesi di vita il bambino trascorre molto tempo in braccio a qualcuno. Ogni posizione modella la sua postura, il tono muscolare, la percezione del proprio corpo. Scegliere bene, e soprattutto variare, fa la differenza nel tempo.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:paragraph –> <p>Un bambino sempre tenuto dallo stesso lato, o sempre nella stessa posizione, sviluppa preferenze motorie che poi si vedono nelle settimane successive: asimmetrie, difficoltà a girare la testa da un lato, torcicollo posizionale.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:heading –> <h2 class="wp-block-heading"><strong>Quattro posizioni principali</strong></h2> <!– /wp:heading –> <!– wp:heading {"level":3} –> <h3 class="wp-block-heading"><strong>1. La posizione classica "a culla"</strong></h3> <!– /wp:heading –> <!– wp:paragraph –> <p>Il bambino è sdraiato sull'avambraccio, con la testa sul gomito dell'adulto e il sedere appoggiato all'altra mano. E la posizione intuitiva, utile quando si vuole guardarlo in viso.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:paragraph –> <p><strong>Attenzione</strong>: alternare sempre destra e sinistra. Se sei destrimana, l'istinto ti porta a tenerlo con la testa a sinistra, ma occorre proporre anche il lato opposto.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:heading {"level":3} –> <h3 class="wp-block-heading"><strong>2. La posizione verticale sul petto</strong></h3> <!– /wp:heading –> <!– wp:paragraph –> <p>Il bambino è tenuto verticale, petto contro petto, con una mano sotto il sedere e l'altra a sostenere la nuca o la parte alta della schiena.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:paragraph –> <p>E una posizione molto apprezzata dai neonati, utile per calmarsi, per farli eruttare e per stimolare il controllo del capo.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:heading {"level":3} –> <h3 class="wp-block-heading"><strong>3. La posizione prona sull'avambraccio ("tiger in the tree")</strong></h3> <!– /wp:heading –> <!– wp:paragraph –> <p>Il bambino è sdraiato a pancia in giù sull'avambraccio dell'adulto, con la testa verso il gomito e le gambe ai lati della mano. Spesso sorprende per quanto i bambini la gradiscano, è un'ottima alternativa nelle coliche e stimola l'estensione del tronco.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:paragraph –> <p>Va proposta solo da sveglio e sotto osservazione, come tutte le posizioni in prono.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:heading {"level":3} –> <h3 class="wp-block-heading"><strong>4. La posizione "seduto di lato"</strong></h3> <!– /wp:heading –> <!– wp:paragraph –> <p>Il bambino un po' più grande (dai 4-5 mesi) può essere seduto di lato sull'avambraccio, con la schiena appoggiata al petto dell'adulto e una gamba davanti, una dietro. Gli permette di guardare il mondo senza essere costretto in postura rigida.</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:heading –> <h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa evitare</strong></h2> <!– /wp:heading –> <!– wp:list –> <ul class="wp-block-list"><!– wp:list-item –> <li><strong>Tenere sempre lo stesso lato</strong>: genera asimmetrie.</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li><strong>Non sostenere il capo nel neonato</strong>: il controllo del capo si stabilizza tra i 3 e i 4 mesi, prima va sempre accompagnato.</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li><strong>Posizione seduta forzata nei primi mesi</strong>: far stare seduto un bambino prima che sia una conquista spontanea sovraccarica la sua colonna.</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li><strong>Fasce o marsupi poco supportivi</strong>: meglio scegliere supporti che rispettino la posizione fisiologica (gambe a M, schiena arrotondata).</li> <!– /wp:list-item –></ul> <!– /wp:list –> <!– wp:heading –> <h2 class="wp-block-heading"><strong>Tre consigli pratici</strong></h2> <!– /wp:heading –> <!– wp:list {"ordered":true} –> <ol class="wp-block-list"><!– wp:list-item –> <li><strong>Alterna consapevolmente</strong>: se ti accorgi che usi sempre un lato, metti una sveglia mentale per passare all'altro.</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li><strong>Cambia spesso</strong>: pochi minuti in una posizione, poi una nuova. I bambini non hanno problemi di "abituarsi male", si adattano a tutto.</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li><strong>Osserva il tuo bambino</strong>: Ogni reazione e un'informazione.</li> <!– /wp:list-item –></ol> <!– /wp:list –> <!– wp:heading –> <h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando chiedere un confronto</strong></h2> <!– /wp:heading –> <!– wp:paragraph –> <p>Se noti:</p> <!– /wp:paragraph –> <!– wp:list –> <ul class="wp-block-list"><!– wp:list-item –> <li>il bambino tiene sempre la testa ruotata da un lato e non riesce a girarla dall'altro</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li>la testa ha una forma asimmetrica (appiattimento da un lato)</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li>resiste attivamente a certe posizioni</li> <!– /wp:list-item –> <!– wp:list-item –> <li>e estremamente rigido o estremamente molle in braccio</li> <!– /wp:list-item –></ul> <!– /wp:list –> <!– wp:paragraph –> <p>…è utile un confronto con il pediatra e con un professionista esperto in ambito funzionale pediatrico prenota una consulenza online.</p> <!– /wp:paragraph –>
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