In breve

Il Metodo F.S.C. (Facilitazione Sviluppo Crescita) e un approccio valutativo sviluppato dal Dott. Mario Castagnini. Attraverso manovre e proposte motorie specifiche, facilita lo sviluppo neuromotorio del bambino nei primi mesi di vita, in modalità di prevenzione per i bambini a sviluppo tipico e di intervento precoce per bimbi a rischio e con evidenti complessità 

Da dove nasce il metodo

Il Metodo F.S.C. nasce dalla lunga esperienza clinica del Neurologo Mario Castagnini accanto a bambini con difficoltà nello sviluppo neuroevolutivo. Negli anni, dall’osservazione e dal confronto con colleghi e famiglie, ha preso forma un insieme di proposte motorie che rispettano i ritmi del bambino e allo stesso tempo ne facilitano il potenziale.

Oggi il metodo è insegnato in tutta Italia a figure porofessionali in ambito pediatrico. L’associazione Dodici Mesi ne cura la diffusione operativa e applicativa.

I tre pilastri

1. Osservazione

Ogni sessione comincia dall’osservazione. Il professionista guarda come il bambino si muove, come risponde alla relazione con chi si prende cura di lui. Il primo intervento è osservare, non fare.

2. Proposte motorie specifiche

Il metodo propone manovre specifiche e sequenze motorie dedicate a ogni fase evolutiva. Non sono manipolazioni generiche: sono scelte calibrate sullo sviluppo di quel bambino in quel momento.

3. Coinvolgimento della famiglia

Un bambino trascorre il suo tempo in famiglia. Per questo il metodo insiste sul trasferimento delle proposte nella routine quotidiana: come si tiene in braccio, come si posiziona durante il giorno, come posizionarlo e come agevolare il movimento 

Quando serve il Metodo F.S.C.

Prevenzione, per qualunque bambino

Il metodo non è solo per bambini con difficoltà. Molte famiglie lo scelgono come accompagnamento preventivo nei primi dodici mesi, soprattutto se vogliono imparare a gestire il neonato con piu consapevolezza e riconoscere eventuali segnali precoci.

Intervento precoce, per bambini a rischio

Nei bambini con fattori di rischio (nascita pretermine, asfissia perinatale, sospetto ritardo motorio, diagnosi di paralisi cerebrale o sindromi genetiche), il Metodo F.S.C. si integra con il percorso clinico gia attivo, in dialogo costante con pediatri, neuropsichiatri infantili, fisiatri e altri professionisti.

L’intervento precoce, nei primi mesi, sfrutta la massima plasticità del sistema nervoso del bambino.

plagiocefalia, asimmetrie posturali..

Alcune condizioni benigne ma che richiedono attenzione (plagiocefalia da posizionamento, asimmetrie posturali, lassità …) rispondono bene alle proposte del metodo, specialmente se affrontate nei primi mesi.

Come si svolge una sessione

Una sessione tipo dura tra i 40 e i 60 minuti:

  1. Colloquio con la famiglia: cosa è successo dall’ultimo incontro, quali dubbi sono emersi, cosa si è provato a fare a casa.
  2. Osservazione del bambino: prono, supino, sul fianco, in braccio. Il professionista osserva qualità, simmetria e variabilità dei movimenti.
  3. Proposte del metodo: manovre e sequenze scelte per quella fase specifica.
  4. Consegna di indicazioni per casa: con spiegazioni chiare su quando, come e per quanto tempo.
  5. Pianificazione: frequenza e obiettivi dei prossimi incontri.

Il metodo F.S.C. e la riabilitazione tradizionale

Il Metodo F.S.C. non sostituisce la fisioterapia o la neuropsicomotricità tradizionali. Si affianca al resto del percorso clinico del bambino. La collaborazione fra diversi approcci, quando c’e chiarezza sui ruoli, e un plus importante per la famiglia.

Nelle Marche e in altre regioni italiane, la Rete Dodicimesi raccoglie i professionisti formati sul metodo, in dialogo con le strutture pubbliche e private del territorio.

Come avvicinarsi al Metodo F.S.C.

Se vuoi capire se il metodo può essere utile per il tuo bambino, ci sono tre strade: